Casa Buonarroti

Il progetto illuminotecnico nasce dall’esigenza di valorizzare le opere esposte e le emergenze artistiche e architettoniche, con particolare attenzione alla conservazione dei materiali fotosensibili. La luce è stata studiata per restituire fedelmente colori, volumi e profondità, mantenendo livelli controllati per prevenire qualsiasi rischio di deterioramento.

Fin dalle prime fasi, l’intervento è stato sviluppato nel rispetto dei vincoli imposti dal contesto: in molti ambienti, infatti, pareti e soffitti risultano completamente affrescati o decorati, limitando fortemente le possibilità di installazione. Questo ha richiesto un approccio non invasivo, capace di integrarsi con discrezione nell’architettura esistente.

L’intervento ha interessato diverse sale tra cui la Sala di San Lorenzo, la sala dei bassorilievi, la Galleria, la sala dei disegni e il Noli me tangere sviluppandosi per fasi e includendo anche il relamping dell’ingresso e l’illuminazione delle aree dedicate alle mostre temporanee.

La soluzione adottata si basa su sistemi a bassa tensione (48V) e apparecchi miniaturizzati, scelti per ridurre l’impatto visivo e contenere l’abbagliamento grazie a ottiche arretrate. La luce è stata modulata tramite tecnologia Casambi, consentendo la creazione di scenari differenti, in grado di accompagnare le visite guidate e costruire una lettura dinamica delle opere.

Nella sala Noli me tangere, l’utilizzo di proiettori con sagomatore ha permesso un controllo preciso del fascio luminoso, enfatizzando singole opere con effetti scenografici mirati. Nella sala dei disegni, la maggiore flessibilità dello spazio ha consentito l’adozione di sistemi a sospensione e soluzioni di luce diffusa e controllata per l’illuminazione della teca, realizzata appositamente dal museo.

La sfida più complessa ha riguardato la Galleria, uno spazio riccamente decorato e di dimensioni contenute, in cui l’impossibilità di intervenire su pareti e soffitto ha richiesto una soluzione su misura. Gli apparecchi sono stati integrati in un carter sviluppato appositamente lungo i lati della passerella, progettato per consentire l’orientamento dei corpi illuminanti, proteggerli da urti accidentali e minimizzare l’abbagliamento dei visitatori grazie allo studio dell’inclinazione della copertura.

Il risultato è un equilibrio tra valorizzazione estetica e tutela conservativa, la luce accompagna il visitatore, definisce gerarchie visive e restituisce pienamente il valore delle opere, senza mai interferire con l’architettura.

Tornabuoni Arte

Situata in Via Bocca di Leone, nel cuore di Roma, la galleria Tornabuoni Arte ha aperto nel 2023 come nuova sede del prestigioso network fondato da Roberto Casamonti a Firenze nel 1981.
La galleria ospita mostre temporanee dedicate ai grandi nomi dell’arte del Novecento italiano e internazionale, con percorsi monografici e retrospettive come quella su Lucio Fontana.

Il progetto di illuminazione, realizzato dallo studio ARCHEA di Firenze, richiedeva massimi livelli di resa cromatica, qualità del fascio luminoso e precisione del puntamento, con una soluzione che mantenesse l’invisibilità dei corpi illuminanti.

Per valorizzare al meglio ogni opera e superficie, l’intera galleria è percorsa da una gola sul soffitto che nasconde il binario 230V con proiettori Exenia Revo Small 3000K CRI 98, disponibili in diverse ottiche. Questi mini proiettori, calibrati per ogni mostra, garantiscono massima flessibilità e qualità della luce, adattandosi a soggetti, colori, textures e volumi differenti.

Il risultato è uno spazio in cui la luce dialoga con l’architettura, esaltando la purezza dell’ambiente e dando risalto a ogni opera senza compromessi. Qui, luce, colore ed emozione diventano un tutt’uno.

Tree of Light

Per un ambiente di lavoro sostenibile e stimolante, lo studio di architettura Bkpunt ha progettato un innovativo ufficio in cui la luce diventa protagonista. Il concept illuminotecnico trae ispirazione dalle celebri “strutture ad albero” di Piet Mondrian, in particolare dal passaggio dall’interpretazione realistica a quella astratta e geometrica.

Il progetto unisce natura, architettura, lavoro e flessibilità. Al posto della tradizionale illuminazione a soffitto, è stata integrata direttamente nell’architettura una rete modulare di luce, realizzata con il sistema custom Superlinea con Spot di Exenia. Le linee luminose, rette e diramate come rami, richiamano le composizioni astratte di Mondrian e, pur evocando la crescita naturale, preservano un carattere geometrico in armonia con l’architettura essenziale dell’ufficio.

Il risultato è uno spazio che dimostra come l’astrazione di forme naturali possa trasformarsi in un sistema di illuminazione innovativo e funzionale, capace di coniugare arte, design e benessere. “Tree of Light” è un ambiente che ispira, stimola e valorizza chi lo vive ogni giorno.

Casale Campagnatico

Nel cuore della Maremma, a Campagnatico, abbiamo contribuito a valorizzare un’elegante casa colonica attraverso un’illuminazione studiata per integrarsi armoniosamente con l’architettura rustica del luogo. L’obiettivo era creare un sistema luminoso discreto ma efficace, capace di esaltare i materiali e le volumetrie dell’edificio senza alterarne l’essenza autentica.

Per rispondere a questa esigenza, sono stati scelti prodotti che garantissero massima versatilità e resa estetica:

  • Track 48 e Play, utilizzati per gli spazi interni, assicurano un’illuminazione minimale e raffinata.
  • Cactus e Play outdoor, impiegati nelle aree esterne, creano un effetto luminoso morbido e naturale, perfetto per il contesto paesaggistico.

    L’illuminazione è stata progettata per offrire un ambiente accogliente e suggestivo, con un sistema dimmerabile che permette di modulare l’intensità luminosa in base alle esigenze e ai momenti della giornata.
    Grazie all’uso delle ottiche Revo e Grazing Washer, la luce disegna accenti delicati sulle pareti in pietra, valorizzando le texture materiche e creando un perfetto equilibrio tra luce e ombra.

    Il progetto ha dato vita a un’illuminazione dal carattere essenziale, perfettamente integrata nello spazio e capace di coniugare estetica e funzionalità. Il risultato finale è una luce morbida e naturale che si fonde con l’ambiente, esaltando il fascino senza tempo dell’architettura toscana.