Dettagli progetto

Tipo di progetto: Arte e cultura
Luogo: Lecce, Italia
Lighting Design: Andrea Ingrosso
Fotografo: Bruno Barillari

Sintesi


Un recente restauro ha riportato alla luce il ciclo di affreschi - rimasti a lungo nascosti sotto uno spesso strato di calce - della Cripta ipogea realizzata a Cavallino  vicino Lecce attorno all'anno mille e situata sotto la Chiesa dei Santissimi Nicolò e Domenico. I dipinti, realizzati nel XVII secolo dai monaci basiliani, erano minacciati anche dall'umidità dell'ambiente, grande poco più di 50 metri quadrati per 2,45 metri di altezza.

Senza toccare l'esistente impianto elettrico, il team di progetto ha realizzato un sistema di illuminazione in grado di dosare l'intensità della luce sulle pareti e sul soffitto e di restituire i colori degli affreschi nella loro autenticità.


Cripta SS. Nicolò e Domenico


Un recente restauro ha riportato alla luce il ciclo di affreschi - rimasti a lungo nascosti sotto uno spesso strato di calce - della Cripta ipogea realizzata a Cavallino  vicino Lecce attorno all'anno mille e situata sotto la Chiesa dei Santissimi Nicolò e Domenico. I dipinti, realizzati nel XVII secolo dai monaci basiliani, erano minacciati anche dall'umidità dell'ambiente, grande poco più di 50 metri quadrati per 2,45 metri di altezza.

Senza toccare l'esistente impianto elettrico, il team di progetto ha realizzato un sistema di illuminazione in grado di dosare l'intensità della luce sulle pareti e sul soffitto e di restituire i colori degli affreschi nella loro autenticità. Oltre a creare un fastidioso abbagliamento, i vecchi uplighter falsavano infatti la percezione delle cromie originarie, impedendo una lettura corretta del luogo e del misticismo di cui è permeato.

Per realizzare il nuovo impianto, la scelta è ricaduta su apparecchi incassati con ottica wallwasher e schermatura delle sorgenti a LED di colore bianco dinamico. Installati a terra su preesistente impianto, consentono di illuminare gli affreschi facendone percepire i colori così come dovevano apparire nel Seicento, nelle condizioni di luce in cui dipinsero i monaci. Completa l'effetto l'illuminazione d'accento sull'altare, realizzata nascondendo i corpi illuminanti in due strette nicchie laterali.

C'è molto rispetto e uno studio enorme alla base di questo progetto, capace come pochi altri di sfruttare il potere narrativo della luce per ricreare atmosfere perdute e preservare la memoria dei luoghi.

PRODOTTI UTILIZZATI
Exenia: prodotti Museo Small, proiettori con base (ottiche Spot e Medium, CRI 85 - 3000K).
Lumenpulse: prodotti della famiglia Lumenfacade Inground DWH. Sistema di controlllo Lumentalk.

Video

Applicazioni utilizzate

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