Dettagli progetto

Tipo di progetto: Arte e cultura
Luogo: Tarquinia, Italia
Project Management: Arch. Sara Massi - Arch. Paola Pontani
Fotografo: Alessandro Galeota

Sintesi


Ha preesistenze medievali Palazzo Bruschi, oggi sede della Biblioteca Pubblica di Tarquinia intitolata a Vincenzo Cardarelli. Edificato tra il XVII e il XVIII secolo, deve il suo aspetto attuale a ristrutturazioni successive. Alla più consistente, nella seconda metà dell'Ottocento, va ascritta la realizzazione ex novo della Sala Grande e della Galleria, progettate da Virginio Vespignani e decorate da Annibale Angelini secondo il gusto neoclassico in voga all'epoca.

La nuova illuminazione della Sala Grande e della Galleria, in particolare, ha richiesto un impegno e una sensibilità notevoli, per la ricchezza dei dettagli architettonici e dei decori da mettere in valore senza interferire con l'armonia d'insieme. Il punto di partenza per entrambi gli ambienti è stata l'illuminazione della volta a botte, realizzata con apparecchi lineari modulari posizionati a scomparsa sui cornicioni.


Palazzo Bruschi Falgari


Ha preesistenze medievali Palazzo Bruschi, oggi sede della Biblioteca Pubblica di Tarquinia intitolata a Vincenzo Cardarelli. Edificato tra il XVII e il XVIII secolo, deve il suo aspetto attuale a ristrutturazioni successive. Alla più consistente, nella seconda metà dell'Ottocento, va ascritta la realizzazione ex novo della Sala Grande e della Galleria, progettate da Virginio Vespignani e decorate da Annibale Angelini secondo il gusto neoclassico in voga all'epoca.

Nel 2017, un cospicuo finanziamento ha consentito il restauro degli ambienti di rappresentanza al primo piano del Palazzo. Un intervento radicale che ha interessato l'apparato decorativo a tempera, gli infissi originari in legno, i pavimenti a terrazzo, l'esecuzione di consolidamenti localizzati e l'aggiornamento di tutti gli impianti.

La nuova illuminazione della Sala Grande e della Galleria, in particolare, ha richiesto un impegno e una sensibilità notevoli, per la ricchezza dei dettagli architettonici e dei decori da mettere in valore senza interferire con l'armonia d'insieme. Il punto di partenza per entrambi gli ambienti è stata l'illuminazione della volta a botte, realizzata con apparecchi lineari modulari posizionati a scomparsa sui cornicioni.

Questa soluzione, pensata anche per l'illuminazione indiretta del piano di calpestio, è integrata da proiettori per la luce d'enfasi sugli elementi di maggior pregio: nella Sala Grande, le lesene a capitello corinzio che scandiscono le pareti longitudinali e le statue fra le lesene stesse; nella Galleria, le vedute paesaggistiche sulle pareti centrali e le nature morte delle lunette alla base della volta. Le superfici pittoriche sono state trattate ovunque con una temperatura di colore della luce di 3000K bianco-neutro, molto prossima all'illuminazione naturale.

PRODOTTI UTILIZZATI
Exenia: prodotti della famiglia Museo Compact e Museo Small, proiettori con base (ottiche Narrow, Spot, Wide e Large, 40W, CRI 85 - 3000K).
Lumenpulse: prodotti della famiglia Lumecove e Lumencove Nano.

Applicazioni utilizzate

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