Dettagli progetto

Tipo di progetto: Arte e cultura
Luogo: Imola, Italia
Lighting Design: Format Design Studio
Fotografo: Lorenzo Rinella

Sintesi

In origine le case erano due, unite fra loro e trasformate, tra il 1726 e il 1738, nell'elegante edificio di oggi. I restauri e i successivi ampliamenti, secondo il gusto in voga nelle diverse epoche, non hanno corrotto i caratteri propri dell'architettura originale: la facciata con l'imponente portone, il salone al piano nobile e la scenografica scalinata d'accesso, decorata a stucchi e impreziosita da statue.

Il Lighting designer Luca Turrini si è affidato alla precisione cromatica della tecnologia LED, integrata in proiettori di dimensioni contenute - e dunque di ridotto impatto visivo - in grado di massimizzarne le prestazioni. Il nuovo schema è efficiente, versatile, multifunzionale, concepito per l'illuminazione d'ambiente, l'illuminazione scenografica e quella d'accento, grazie alla possibilità di accessoriare ogni apparecchio con lenti e filtri.


Palazzo Tozzoni

In origine le case erano due, unite fra loro e trasformate, tra il 1726 e il 1738, nell'elegante edificio di oggi. I restauri e i successivi ampliamenti, secondo il gusto in voga nelle diverse epoche, non hanno corrotto i caratteri propri dell'architettura originale: la facciata con l'imponente portone, il salone al piano nobile e la scenografica scalinata d'accesso, decorata a stucchi e impreziosita da statue.

Rientrando nella categoria delle case-museo, Palazzo Tozzoni offre un interessante spaccato della vita quotidiana dal XVII secolo fino al 1975, anno in cui l'ultima erede del casato donò il palazzo alla città di Imola con tutto quel che conteneva.

Dipinti, arredi, libri e suppellettili ci introducono al modus vivendi di una famiglia nobile qual era la famiglia Tozzoni. Un accurato progetto di illuminazione li ha oggi messi in valore, utilizzando al contempo la luce per coinvolgere il visitatore e trasportarlo indietro nel tempo.

Gli apparecchi a lampade alogene del vecchio impianto, puntati per lo più verso l'alto, si limitavano a illuminare debolmente gli ambienti con luce riflessa, senza enfasi sui dettagli di maggior pregio o i pezzi esposti. Il risultato, paradossale per un museo di moderna concezione, era un unicum ripetitivo e privo di spessore che il nuovo progetto ha completamente smantellato.

Il Lighting designer Luca Turrini è andato però oltre, essendo il suo intento quello di proporre un'esperienza di visita fatta di emozioni, stupore e ricordi da portare a casa con sé. Per riuscire in questo obiettivo, si è affidato alla precisione cromatica della tecnologia LED, integrata in proiettori di dimensioni contenute - e dunque di ridotto impatto visivo - in grado di massimizzarne le prestazioni. Il nuovo schema è efficiente, versatile, multifunzionale, concepito per l'illuminazione d'ambiente, l'illuminazione scenografica e quella d'accento, grazie alla possibilità di accessoriare ogni apparecchio con lenti e filtri.

PRODOTTI UTILIZZATI
Exenia: prodotti della famiglia Museo Compact e Museo Small, proiettori con base (ottiche Spot, Medium e Wide, 40/13W, CRI 95 - 3000K).

Applicazioni utilizzate

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